Expo di Osaka al giro di boa. Per il padiglione Italia 5500 partecipanti.
Lunghe code per accedere e iniziative che si susseguono con una forte rappresentanza regionale. Ogni giorno ormai le autorità dell’Expo pubblicano il bollettino degli svenimenti. Il caldo non risparmia nemmeno Osaka.

Foto di Makoto Kondo / The Yomiuri Shimbun via AFP
L’afa dell’estate giapponese non ferma il successo dell’Italia, il suo padiglione continua a giocarsi il podio del più apprezzato, al fil di lana con la Cina e con gli Stati Uniti. A dirlo non è il campanilismo italico, ma sono i sondaggi pubblicati da alcuni dei più autorevoli giornali nipponici, come il Nikkei Shimbun o lo Josei Jishin. E poco importa se accanto ai quadri del Caravaggio e del Tintoretto esposti nel padiglione campeggia una gigantografia del ponte di Messina che ancora non c’è. La ricetta del suo alto gradimento non sta solo nelle opere d’arte, tra gli ingredienti vincenti c’è anche la scelta degli ambassador. L’ultima, felice intuizione sono stati i fratelli Yuki e Mayu Ishikawa, capitani delle rispettive nazionali giapponesi di pallavolo, quella maschile e quella femminile, ma entrambi anche giocatori di punta della serie A italiana: Yuki a Perugia, con la Sir Safety, sua sorella Mayu a Novara, con la Igor Gorgonzola.
Al Padiglione Italia si è appena conclusa la settimana dedicata alla Liguria nel corso della quale, tra le tante partnership raggiunte, è stato firmato un accordo di collaborazione quinquennale tra l’Università italiana di Genova e quella giapponese Tohoku Gakuin di Sendai in materia di rischio idrogeologico, salute e logistica. A Osaka la Liguria ha puntato soprattutto sul tema della Blue Economy, l’economia del mare: dalla cantieristica di alta tecnologia alla ricerca scientifica marina, passando per il turismo nautico, la portualità green e la valorizzazione del patrimonio costiero. Fino a domani, invece, nell’alternanza regionale che caratterizza la programmazione del padiglione, è la volta del Molise, che a Osaka ha scelto di portare cinque costumi tradizionali esposti al Muves, il Museo delle vestimenta di Campobasso. Oltre alla mostra, il programma ha previsto anche un confronto tra la vestizione della sposa molisana e il kimono da sposa giapponese.
Tra gli elementi distintivi del nostro Paese c’è sicuramente la cultura, grande protagonista a Osaka, con 172 eventi dedicati all’interno del Padiglione Italia, che hanno coinvolto oltre 2.380 partecipanti nell’Auditorium. Numeri che salgono se si considerano i 103 spettacoli nel teatro del padiglione. E poi lo sport, rappresentato nel padiglione dalle torce olimpica e Paralimpica con Fondazione Milano Cortina, oltre che da numerosi eventi organizzati, tra gli altri, dal Coni.
L’azione sinergica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, dell’Ice, della Camera di commercio italiana in Giappone, dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo e del Consolato d’Italia a Osaka ha permesso non solo di raggiungere i numeri fin qui elencati in termini di eventi e pubblico, ma anche di raggiungere risultati concreti: all’interno del Padiglione Italia sono stati infatti annunciati e siglati 336 milioni di investimenti in Italia tra aziende italiane e giapponesi e sono 12 gli accordi e i memorandum d’intesa siglati e annunciati tra università, centri di ricerca, camere di commercio e realtà della società civile.
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